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"Si dà il triste annuncio della scomparsa della
signora Antonietta Pomini, vedova Sioni. Il genero partecipa
al dolore dei familiari." Delicato e doloroso necrologio
pubblicato dal "Corriere". Ma la defunta non e'
morta, tutt'altro! Chi, allora, può aver giocato
questo brutto scherzo se non il genero Artutro che ama la
moglie Paola ma non la suocera troppo invadente? E, infatti,
sotto gli occhi curiosi di Gertrude, la serva toscana di
casa, Arturo fa le fusa con Sonia mentre Paola, in compagnia
di Rachelina e Cin Cin Barboncino è ammaliata dal
cascamorto Oslavio. E fin qui, tutto male; ma c'è
di peggio! Senza preavviso capita pure un tal Pacuola da
Pordenon, astrattista "pop", tendenza "marciapè",
vecchio commilitone del povero Sioni. Che confusione! E
se la suocera, oltre che defunta, non fosse nemmeno vedova?
No, non esageriamo. Meglio fermarsi qui!
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